Marco Lazzarotto

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Il Ministero della Bellezza

2013, Indiana Editore

Scrittore trentenne, Matteo Labrozzo convive con la fidanzata Lisa. Entrambi sono alle prese con le difficoltà di lavori precari, ma si amano, si sostengono a vicenda e la vita sembra scorrere senza particolari scossoni. Il cambiamento inizia lento, subdolo. Viene istituito il ministero della Bellezza: sembra una di quelle notizie che si scorgono sfogliando il giornale e di cui si ride con aria di sufficienza passando a fatti «più seri». E l'errore sta proprio lì: Matteo pecca di leggerezza nei confronti di una società imprevedibile, ammansita da tv e rotocalchi più di quanto si possa pensare.

Quando se ne rende conto, però, è troppo tardi: il ministero della Bellezza ha già iniziato a riorganizzare la vita degli italiani secondo severi canoni estetici. Gli specchi sostituiscono la segnaletica stradale, birra e bomboloni sono messi al bando, chi lavora da casa è comunque costretto a indossare giacca e cravatta: i richiami diventano ostacoli, gli ostacoli diventano divieti. Quando Matteo capisce che gli sarà impossibile pubblicare nuovi romanzi perché non è abbastanza bello, decide di passare al contrattacco: prima con l'autoproduzione, poi ingaggiando un giovane e atletico studente che lo impersoni in pubblico. Ma, come spesso succede, il doppio prende il sopravvento.

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Biografia

Marco Lazzarotto è nato a Torino nel 1979, dove attualmente vive e lavora. Tra il 2002 e il 2004 ha frequentato il master in Tecniche della narrazione presso la Scuola Holden, dove adesso lavora come docente dei laboratori di scrittura. Nel 2003 esce il suo primo racconto, Tecnologie di seduzione, su «Delos Science Fiction»; nel 2006 partecipa all'antologia collettiva Hollywood Party di Zandegù editore con La mia ragazza da un milione di dollari. Le mie cose, il suo primo romanzo, esce nel 2008 per Instar libri ed è finalista al premio «Arturo Bandini Opera Prima». Su «Linus» Matteo B. Bianchi lo definisce «il primo vero esempio di avant-pop italiano»; uno spin-off, intitolato La bugia più grossa, è reperibile su «'tina», la rivista on-line di Matteo B. Bianchi. Nel 2012 Epika Edizioni pubblica il suo racconto lungo/romanzo breve Lei aveva finito per parlare di altro, seguito pochi mesi dopo da I dolori del giovane Werther come soluzione alla noia, su «Colla». Il 22 febbraio 2013 esce il suo secondo romanzo, Il ministero della Bellezza, per Indiana Editore. Lavora in editoria.


Indiana Editore
Instar Libri
Zandegù
Epika Edizioni

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Credits:
Web: BriXel (Luca Porru, Riccardo Gagliarducci)
Foto: Oohissa Bell